DALLA FITOTERAPIA ALLA COSMETICA MODERNA PT. 3

“La ricerca della bellezza nel tempo”

In questo viaggio attraverso la storia della fitoterapia e l’uso delle piante e dei loro derivati, atti a migliorare il benessere e la bellezza del corpo, una tappa fondamentale e forse la più interessante, è quella dedicata alla cosmetica. Sin dalla preistoria, l’uomo ha utilizzato la cosmesi (dal greco “adornare”) per decorare il proprio corpo, una vera e propria arte preparatoria alle cerimonie spirituali o utilizzata prima dei riti propiziatori. Venivano usati pigmenti naturali derivati dalle piante e pigmenti minerali derivati dalla terra, con lo scopo di apparire più forti, migliorare il proprio aspetto ed attrarre l’altro sesso. Sono stati ritrovati disegni rupestri di figure umane con il viso ed il corpo dipinti, che testimoniano come l’arte di dipingere e tatuare per abbellire il proprio corpo, sia stata usata fin dagli albori dell’umanità. Da allora, con le prime forme di civiltà, l’arte della cosmesi ha accompagnato il cammino dell’uomo verso la ricerca della bellezza come componente essenziale di vita e forma di rispetto dell’essere umano.

Le prime ricette cosmetiche di cui abbiamo traccia, risalgono al 1500 a.C. e sono trascritte sul papiro di Ebers, ma ancor prima si utilizzavano terre ed unguenti naturali durante funzioni liturgiche e la cui composizione rimaneva segreta, appannaggio solo della conoscenza dei sacerdoti.

La prima testimonial, oggi diremo influencer, in materia di cosmetica fu la regina Cleopatra che rispecchiava la profonda cultura del popolo egiziano per l’arte cosmetica. In Egitto infatti, sono stati rinvenuti piccoli vasi risalenti al 5000 a.C., contenenti composti a base di piombo e olio d’oliva, presumibilmente utilizzati come cosmetici per il viso. Successivamente anche le donne Romane impararono a prendersi cura del proprio aspetto fisico e ad assumere nuove abitudini igieniche. L’applicazione dei cosmetici seguiva precisi rituali: venivano applicati con un vero e proprio cerimoniale dalle giovani schiave chiamate “cosmetae”. Queste, preparavano bagni alla lavanda e massaggiavano il corpo con oli profumati mescolati a pigmenti bianchi, come la biacca, che enfatizzavano il colorito bianco della pelle, secondo i canoni di bellezza di allora che volevano una carnagione chiara con capelli biondi e labbra rosse. Per tale motivo le dame di allora si proteggevano dalle radiazioni solari, differenziandosi così dai “cafoni” che avevano la pelle scurita dalla vita nei campi.
In seguito, con lo sviluppo dei commerci si aprirono nuovi mercati e circolarono le conoscenze; ciò diede un grande impulso alla cultura cosmetica che in Italia, nel 1500, venne sviluppata ed esportata da Caterina De Medici, amante della bellezza e conoscitrice di numerose preparazioni cosmetiche a base di varie essenze, di cui era grande utilizzatrice per la bellezza di viso, corpo e capelli.
La cosmetica iniziò così la sua trasformazione: da alchimia medioevale a chimica sempre più ”moderna”, fin dal diciottesimo secolo, con il Romanticismo, che affermò definitivamente la tendenza alla cura della pelle in ogni suo aspetto. Ma è il ventesimo secolo ad essere stato segnato da cambiamenti epocali. La cosmetica ha sempre avuto come pioniere del cambiamento le donne e figure come Coco Chanel hanno rivoluzionato il concetto di femminilità creando una sinergia inscindibile tra il concetto di bellezza ed il mantenimento della giovinezza, per ritrovare l’armonia del corpo, obiettivo che tutt’oggi è alla base della moderna ricerca cosmetica.
Oggi nuovi orizzonti di conoscenza aprono le porte ad un futuro che offrirà salute, benessere e bellezza a tutti coloro che credono e sperano in una vita di pieno e consapevole equilibrio.

“La bellezza salverà il mondo”.
Fëdor Dostoevskij

Dott. Angela Triassi
Botanica Fitoterapeuta

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