Fitoterapia: dalle sue origini fino alla cosmetica moderna (Parte 1)

“Storia millenaria della Fitoterapia”

La Fitoterapia è la disciplina che studia la farmacologia delle piante officinali, nel loro complesso o di una parte di esse, e consente l’uso corretto delle piante medicinali a scopo preventivo o curativo. Possiamo anche dire che la fitoterapia è la base della moderna medicina. In passato infatti, conoscere le piante e le loro virtù era fondamentale per la terapia medica antica, in quanto corrispondeva all’unica soluzione possibile ed attuabile per la cura di numerose malattie.

Fin dalla preistoria, in tutte le culture umane, c’è traccia dell’utilizzo delle piante a scopo terapeutico. L’uomo primitivo ha sempre intuito, quasi per istinto, come ancora fanno tutti gli animali, quali piante utilizzare per mantenere o riacquistare il benessere dell’organismo.

L’utilizzo delle piante officinali ha dunque accompagnato l’uomo per tutto il corso della sua storia. Nell’antica Grecia fu redatto il primo trattato di botanica farmacologica dell’antichità, mentre si deve agli Arabi l’invenzione dell’alambicco che diede un grande impulso all’alchimia e alla chimica.

Ancora oggi restano importanti testimonianze di manoscritti e di trattati medico botanici lasciati in eredità da monaci che per primi, nel periodo medioevale, avviarono la coltivazione delle erbe medicinali all’interno dei giardini nei loro conventi, preparando poi rimedi medicamentosi efficaci per curare numerosi disturbi che affliggevano la popolazione.

Successivamente, in epoca rinascimentale, nacquero i primi veri e propri orti botanici, deputati alla coltivazione delle piante e gli studi sulle proprietà ed i benefici delle erbe officinali si intensificarono sempre di più, fino ad epoche più recenti quando, grazie all’invenzione della stampa, la diffusione dei trattati botanici contribuì a far conoscere sia le piante che i loro reali benefici.

Con il progredire delle conoscenze, vennero chiamate “officinali” tutte le erbe impiegate nelle “officine” degli speziali, artigiani esperti nelle tecniche di lavorazione delle piante, nelle procedure di preparazione e di conservazione delle stesse, poi utilizzate per realizzare rimedi medicamentosi, pomate, unguenti oltre che cosmetici naturali e pregiate essenze profumate. Ancora oggi si tramandano antiche ricette di amari tonici benefici per la depurazione e la digestione. L’utilizzo delle piante officinali ha poi compiuto notevoli progressi, diventando da pratica quasi “magica e segreta”, una pratica scientifica sottoposta a moderni studi, sperimentazioni e regolamentazioni da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale dalla Sanità), che hanno solidamente confermato le proprietà attribuite a ciascuna pianta dalle antiche tradizioni popolari.

La funzione fisiologica delle piante medicinali è ormai ampiamente ed universalmente riconosciuta e le piante tornano ad essere un patrimonio prezioso per la collettività, che ritrova tradizioni antichissime, alla luce di una nuova credibilità scientifica.

Dott. Angela Triassi –
Botanica Fitoterapeuta

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