Fitoterapia: dalle sue origini fino alla cosmetica moderna (parte 2)

“Il segreto delle piante”

I moderni studi circa le proprietà medicinali delle piante officinali fanno parte della disciplina chiamata farmacognosia, dal greco pharmacon ovvero droga e gnosis conoscenza, intendendosi con il termine “droga” la parte della pianta contenente la maggiore concentrazione i principi attivi dotati di attività salutari. Farmacognosia significa letteralmente conoscenza dei farmaci o droghe e studia in particolare le droghe di origine vegetale.
La Natura è da sempre un vero e proprio laboratorio naturale “a cielo aperto” dove le piante producono sostanze dotate ad attività terapeutica. Più di cento principi attivi in uso nella medicina moderna provengono dalle piante: la Morfina è stato il primo principio attivo estratto da una fonte vegetale, il Papaver somniferum, meglio conosciuto come papavero da oppio, oppure la Digitale, sostanza estratta dalla Digitalis purpurea, ancora oggi utilizzata come farmaco cardiostimolante. Erodoto nelle Storie narrava di un popolo stranamente più resistente di altri alle comuni malattie. Tale popolo usava mangiare le foglie di salice, Salix alba, e nell’era moderna dalla corteccia del Salice, si estrasse la sostanza attiva, la salicina, principio attivo comunemente noto come Aspirina.
Nell’ultimo decennio, la riscoperta della fitoterapia come medicina complementare è attribuibile a numerosi fattori, tra i quali l’esigenza di un approccio sempre più naturale verso il corpo ed il suo benessere, il riconoscimento dei rischi e dei problemi legati ad un uso eccessivo di farmaci e più in generale, ad una nuova visione della propria salute, intesa come una maggiore sensibilità all’autogestione della salute stessa. Infatti, a differenza della medicina tradizionale che interviene spesso nell’urgenza e per trattamenti di breve durata, la fitoterapia si pratica preferibilmente per periodi prolungati e contribuisce al buon equilibrio del nostro corpo, stimolano le sue naturali funzioni biologiche e svolgendo anche un’efficace azione preventiva su numerose malattie, non a caso la fitoterapia si propone anche come mezzo adiuvante e complementare alla pratica medica convenzionale.
Ma il vero segreto dell’efficacia della fitoterapia risiede nella sinergia. I farmaci generalmente sono composti da un solo costituente attivo, una sola categoria di molecole, ad esempio assumere dell’aspirina vuol dire assorbire delle molecole di acido acetilsalicilico e nient’altro. Nella pianta invece, nell’esempio specifico dell’estratto della corteccia del salice bianco, ci sono un gran numero di composti differenti, ciascuno con un suo ruolo da giocare per essere efficace.
La pianta dunque racchiude in sé tutta la complessità dell’essere vivente, il Totum, un insieme di sostanze naturali attive che operano all’unisono, in perfetta armonia, svolgendo un’azione specifica simultanea, la cui efficacia non sarebbe la stessa laddove i singoli costituenti fossero presi separatamente.
Molti dei problemi quotidiani che affliggono l’uomo moderno ad esempio stress, insonnia, digestione difficile, cattiva circolazione, sono preludio di affezioni più gravi che possono essere contrastate e prevenute efficacemente, oltre che con uno stile di vita più sano e corretto, anche con l’ausilio della fitoterapia. L’efficacia di un trattamento fitoterapico risiede nella qualità delle piante e nei prodotti che ne sono derivati, qualità ottenuta a partire dalla selezione rigorosa delle parti di pianta attiva (sommità fiorite, foglie, frutti, radici) ed a seguire tutti i controlli ed analisi chimiche che ne garantiscano stabilità, sicurezza alimentare e tenore dei principi attivi. Nella natura e nella scienza insieme, è possibile ritrovare l’equilibro ed il benessere quotidiano!

Guarda profondamente nella Natura, e capirai tutto meglio. (Albert Einstein) https://www.seleniaitalia.it/corpo/azione/riequilibrante/a-casa/linea-benessere-naturale/

Dott. Angela Triassi –
Botanica Fitoterapeuta

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