Il microbiota intestinale e la salute della pelle [Parte 2]

Intervista al Dr. Antonio Romano 

Medico Chirurgo Specialista in Gastroenterologia

Nella prima parte dell’intervista, il Dott. Romano ha spiegato qual è il ruolo del microbiota intestinale e quali sono i fattori che influenzano maggiormente il suo equilibrio.

Ecco di seguito la seconda parte dell’intervista:

In che modo il microbiota dell’intestino è correlato alla salute della pelle?

Stokes e Pillsbury ipotizzarono per primi il legame tra la pelle, il cervello e l’intestino nel 1930. Essi ritenevano che gli stati emotivi portassero a cambiamenti nel microbiota intestinale, che causava quindi un’infiammazione locale e sistemica.

Molte persone con disturbi gastrointestinali possono sviluppare malattie della pelle.

Ci sono molte prove che suggeriscono un  collegamento tra uno squilibrio nel microbiota intestinale (disbiosi), malattie della pelle come la psoriasi, la  rosacea, la dermatite atopica e inestetismi come disidratazione, sensibilità e acne.

I meccanismi attraverso i quali l’intestino e la pelle comunicano non sono al momento chiari, tuttavia, ci sono molti meccanismi di comunicazione ipotizzati:

I batteri intestinali possono produrre acidi grassi a catena corta (SCFA) o acidi grassi saturi a catena lunga (LCFA). Gli SCFA come butirrato, acetato e propionato possono avere effetti anti-infiammatori, mentre gli LCFA possono attivare i processi infiammatori che possono incidere negativamente sulla pelle.

L’epitelio intestinale è in grado di secernere direttamente molecole infiammatorie note come citochine, che regolano i processi infiammatori.

Il microbiota intestinale può quindi influenzare direttamente il sistema immunitario e la nutrizione può favorire l’ingresso di molecole in grado di raggiungere direttamente la pelle, come i beta carotenoidi (derivati ​​della vitamina A).

L’uso di cosmetici contenenti prebiotici e probiotici può modificare il microbiota cutaneo ?

Sicuramente l’uso di prodotti cosmetici contenenti prebiotici e probiotici può modificare il microbiota cutaneo, cioè la popolazione di batteri che popolano la nostra cute.  Questo aspetto è stato documentato in un interessante studio clinico condotto recentemente da un gruppo di ricercatori coreani che sono riusciti a dimostrare che  l’applicazione di prodotti cosmetici, produce un generale aumento di idratazione e una diminuzione della perdita di acqua trans-epidermica e del grado di rugosità indipendentemente dai livelli di idratazione iniziali.

Anche la diversità batterica cutanea risulta incrementata, probabilmente grazie alla proliferazione di specie batteriche minori che sembrerebbero in grado di sfruttare attivamente i componenti delle nuove formulazioni cosmetiche contenenti Pre e Probiotici.