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Cosa è il microbiota?

Il microbiota è l’insieme di microbi (batteri, virus, funghi, archei) che vive nell’organismo umano e raggiunge un numero pari a 100 trilioni di elementi, cioè un numero 10 volte superiore a quello delle cellule umane. Il microbiota è distribuito in molti tessuti e organi, dalla pelle alla cavità orale, dagli organi genitali alle vie aeree, anche se le sue colonie più numerose sono localizzate nell’intestino e nel colon. Per questo, l’apparato più ampiamente colonizzato è il tubo digerente: si stima che il colon da solo contenga più del 70% dei microbi presenti nell’organismo.

D’altra parte, la superficie interna dell’intestino umano è considerata più estesa di quella di un campo da tennis e, proprio per la sua ampiezza, rappresenta un ambiente ideale per la colonizzazione batterica, anche perché contiene tutti i tipi di substrato utili per la crescita dei microrganismi. Le alterazioni quantitative e qualitative del microbiota, conosciute con il termine di disbiosi, sono causate spesso da un’alimentazione errata, dall’uso di farmaci o dall’esposizione a fattori chimici o fisici esterni che possono portare allo sviluppo oppure al mantenimento di molte malattie croniche.

Il microbiota cutaneo, salute e bellezza della pelle

Nell’opinione popolare si è sempre diffusa l’idea che i batteri rappresentino un pericolo per l’essere umano, soprattutto sulla pelle. Ma le evidenze scientifiche hanno ribaltato questo modo di pensare, dimostrando che i microrganismi presenti sulla pelle possono essere salutari per la cute con la quale vivono in simbiosi, dal momento che combattono gli agenti patogeni. Molti studi, per esempio, hanno messo in evidenza come le alterazioni e la distruzione dei microrganismi che vivono sulla nostra pelle possano essere associati all’aggravarsi di malattie cutanee, tra le quali la dermatite atopica, l’acne cutanea, la psoriasi e la rosacea.

Dopo l’intestino, la pelle è l’organo più popolato da microrganismi come batteri, virus e funghi. I batteri presenti sulla pelle appartengono per il 50% agli Actinobacteria, per il 25 % ai Firmicutes, per il 16% ai Proteobacteriae per circa l’8-10 % ai Bacteroides; essi sono distribuiti su tutta la superficie cutanea, anche se a seconda dal distretto troviamo microrganismi diversi. I fattori che influenzano la diversa distribuzione dei batteri sono l’umidità relativa e l’abbondanza di sebo, infatti le zone secche, le zone umide e le zone sebacee sono abitate quindi da germi diversi.

La maggior parte dei batteri cutanei sono dei commensali (traggono benefici da noi): essi consumano nutrienti presenti sulla pelle e producono sostanze che impediscono l’adesione dei patogeni sulla cute, mantenendo inoltre il sistema immunitario cutaneo sempre efficiente.

Dopo la nascita, i principali fattori che possono condizionare la crescita e lo sviluppo dei batteri sulla pelle sono:
• Il pH cutaneo;
• L’umidità;
• La temperatura;
• Il rapporto tra ossigeno e anidride carbonica;
• L’esposizione al sole (i raggi ultravioletti danneggiano anche il dna batterico);
• L’interazione con altri batteri;
• Le difese immunitarie della persona;
• L’igiene personale.

Partendo da queste evidenze, la ricerca scientifica ha iniziato a focalizzare l’attenzione sullo studio di nuovi cosmetici contenenti batteri utili a combattere i disturbi cutanei dovuti ad organismi patogeni. Simultaneamente, per la dermocosmesi si è aperta la strada ad un nuovo approccio nei confronti di prodotti “skincare” a base di “batteri buoni”, come i probiotici e le sostanze che ne favoriscono la crescita, ovvero i prebiotici.

Oggigiorno si mette sempre di più al centro dell’attenzione il ruolo del microbiota cutaneo, considerando la sua funzione contro le aggressioni esterne, essenziale per ottimizzare la salute della pelle, per garantire la sua bellezza naturale e per rallentarne l’invecchiamento nel lungo periodo. I probiotici possono giocare un ruolo fondamentale per la cura quotidiana della pelle e stanno conquistando uno spazio crescente come ingredienti di creme, sieri e detergenti. La novità consiste nella scoperta che, se applicati localmente, questi organismi sono capaci di influenzare in maniera positiva la composizione e l’equilibrio del microbiota cutaneo.
Una flora batterica equilibrata garantisce, a sua volta, la buona salute della cute, che riesce così a rigenerarsi con maggiore facilità, invecchiando più lentamente.

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